Altre profezie

XXXV. - 1. Sul fatto poi che Cristo sarebbe rimasto nascosto agli altri uomini dalla nascita fino alla maturità - cosa che avvenne -, sentite quanto fu predetto.

2. Ecco le parole precise: "E' stato generato per noi un fanciullo e ci è stato dato un giovinetto, sulle cui spalle è il potere". Questo indica la potenza della croce, su cui pose le spalle quando fu crocifisso, come sarà dimostrato chiaramente dal seguito del mio discorso.

3. Ed ancora lo stesso profeta Isaia, ispirato dallo Spirito profetico, disse: "Io distesi le mie mani su un popolo incredulo e dissenziente, su uomini che camminavano su una via non buona. Ora mi chiedono un giudizio ed osano avvicinarsi a Dio".

4. Ancora, con parole diverse, per bocca di un altro Profeta, dice: "Essi mi trafissero piedi e mani e buttarono la sorte sulla mia veste".

5. Ma Davide, il re e profeta che pronunciò queste parole, non subì nulla di tutto ciò. Fu invece Gesù Cristo a distendere le mani, e ad essere crocifisso dai Giudei, che parlavano contro di Lui e negavano che Egli fosse il Cristo. Infatti, come aveva detto il Profeta, per scherno Lo posero su di un seggio e Gli dissero: "Giudicaci".

6. La frase: "Mi trafissero le mani ed i piedi" era la spiegazione dei chiodi infissi sulla croce, nelle mani e nei piedi di Lui. Dopo averlo crocifisso, i suoi crocifissori trassero a sorte la Sua veste e la divisero tra loro. Che tutto questo sia veramente accaduto, potete apprenderlo dagli Atti redatti sotto Ponzio Pilato.

7. A prova che era stato veramente vaticinato il fatto che si sarebbe seduto su un puledro di asina e sarebbe entrato in Gerusalemme, citeremo le parole della profezia di un altro Profeta, Sofonia. Eccole: "Gioisci fortemente, figlia di Sion, annunzia, figlia di Gerusalemme; ecco viene a te, mansueto, il tuo re, cavalcando un'asina ed un asinello, puledro di una giumenta".

Fu il divino Logos a muovere le labbra dei Profeti

XXXVI. - 1. Quando udite le parole dei Profeti pronunziate come se fossero loro, non crediate che siano pronunziate da essi stessi sotto ispirazione, bensì dal Logos divino che le muove.

2. Questi infatti ora preannunzia il futuro sotto forma di predizione, ora parla come in persona di Dio, Signore e Padre di ogni cosa, ora come in persona di Cristo, ora come in persona di popoli che rispondono al Signore od al Padre Suo: una cosa simile si può vedere anche presso i vostri scrittori, che introducono vari personaggi dialoganti, pur essendo uno solo colui che scrive il tutto.

3. Non comprendendo questo, i Giudei, che pure hanno i libri dei Profeti, non riconobbero Cristo neppure quando comparve; anzi, odiano noi, poiché affermiamo che Egli è venuto e dimostriamo che è stato da loro crocifisso, come era stato annunziato.

Vari modi con cui lo Spirito profetico parla

XXXVII. - 1. Affinché anche questo vi sia chiaro, attraverso il già nominato profeta Isaia, queste parole furono pronunziate, dalla persona del Padre: "I1 bue conobbe il suo possessore e l'asino la mangiatoia del suo padrone, ma Israele non conobbe me ed il mio popolo non mi comprese. Guai a te, nazione peccatrice, popolo pieno di peccati, seme malvagio, figli senza legge; avete abbandonato il Signore".

2. Ancora, in altro luogo, mentre lo stesso profeta parla similmente in persona del Padre: "Quale casa mi edificherete? - dice il Signore -; il cielo è a me trono e la terra sgabello dei miei piedi".

3. Ed ancora in un altro passo: "Odia l'anima mia i vostri noviluni ed i vostri sabati, e non sopporto il grande giorno del digiuno ed il vostro ozio; né se verrete per essere visti da me vi esaudirò. Le vostre mani sono piene di sangue. Se anche portate fior di farina, incenso, oggetto di ribrezzo è per me. Non voglio grasso di agnelli e sangue di tori. Chi infatti ha chiesto questi sacrifici dalle vostre mani? Sciogli invece ogni vincolo di ingiustizia, strappa i lacci di rapporti violenti, copri chi non ha tetto ed è nudo, spezza il tuo pane con chi ha fame".

4. Potete dunque comprendere quali siano gli insegnamenti dati attraverso i Profeti da Dio stesso.

XXXVIII. - 1. Quando lo Spirito profetico parla in persona di Cristo, si esprime così: "Io stesi le mie mani verso il popolo incredulo e contraddicente su coloro che camminavano per una strada non buona".

2. Ed ancora: "Ho offerto il mio dorso ai flagelli, e le mie guance alle percosse, e non distorsi il mio volto dalla vergogna degli sputi. Ed il Signore fu mio aiuto, per questo non mi ritrassi, ma resi il mio volto come dura pietra, capii che non avrei sentito vergogna, poiché è vicino colui che mi ha giustificato".

3. E di nuovo quando dice: "Essi gettarono la sorte sulla mia veste e mi traforarono piedi e mani. Ma io mi coricai e dormii, e mi rialzai, poiché il Signore mi ricevette".

4. Ed ancora quando dice: "Mormorarono con le labbra scossero il capo dicendo: 'Liberi se stesso'".

5. Voi potete conoscere che tutto questo fu operato contro Cristo per opera dei Giudei. Infatti, dopo averlo crocifisso, muovevano le labbra e scuotevano il capo dicendo: "Egli che ha risuscitato i morti, liberi se stesso"!

XXXIX. - 1. Quando lo Spirito Profetico parla per annunziare il futuro, si esprime così: "Da Sion infatti uscirà una legge, il Logos del Signore da Gerusalemme, e giudicherà nel mezzo delle genti ed accuserà molto popolo. E ridurranno le loro spade in aratri e le loro lance in falci e non impugneranno più la spada, gente contro gente, e non impareranno più a fare la guerra".

2. E che così è avvenuto, potete persuadervene.

3. Infatti da Gerusalemme uscirono nel mondo dodici uomini: erano ignoranti ed incapaci di parlare, ma, per la potenza di Dio, rivelarono a tutto il genere umano che erano mandati da Cristo ad insegnare a tutti la sua parola. E noi, che un tempo ci uccidevamo l'un l'altro, non solo non facciamo guerra ai nemici, ma, per non mentire né ingannare quelli che ci giudicano, volentieri moriamo confessando il Cristo.

4. Potremmo infatti applicare qui il detto: "La lingua ha giurato, ma il cuore non ha giurato".

5. Ma sarebbe ridicolo che, mentre dei soldati, raccolti ed arruolati per voi, tengono fede al giuramento fattovi, anteponendolo alla propria vita ed alla patria ed a tutti i loro congiunti, quando voi non potete offrir loro nulla di incorruttibile, noi invece, che bramiamo l'immortalità, non sopportassimo ogni pena per conseguire, da chi può darcelo, ciò che desideriamo!

Sugli apostoli e su Cristo

XL. - 1. Ascoltate come sia stato vaticinato anche riguardo a coloro che preannunziarono la Sua dottrina ed indicarono la Sua venuta, quando il già nominato profeta e re parlò così per opera dello Spirito Profetico: "Il giorno al giorno proferisce parole e la notte alla notte dà notizia. Non sono colloqui né discorsi di cui non si sentano le voci. A tutta la terra giunse il loro suono ed ai confini della terra abitata le loro parole. Nel sole pose la Sua dimora ed Egli, come sposo che esce dal suo talamo, esulterà come un gigante a percorrere la via".

2. Oltre a queste, abbiamo ritenuto cosa buona ed opportuna far menzione anche di altre parole profetiche dello stesso Davide, dalle quali potete apprendere a quale stile di vita lo Spirito Profetico esorti gli uomini e come indichi la coalizione contro Cristo intrapresa da Erode, re dei Giudei, dai Giudei stessi, e da Pilato, vostro procuratore presso di loro, con i suoi soldati; e come Egli sarebbe stato creduto da ogni razza di uomini, e come Dio lo chiami Figlio e Gli abbia promesso la sottomissione di tutti i nemici; ed in che modo i demoni, per quanto sta in loro, tentino di sfuggire al potere sia di Dio, Padre e Signore di ogni cosa, sia di Cristo stesso; e come Dio chiami tutti al pentimento, prima che giunga il giorno del giudizio.

3. Così è detto: "Beato l'uomo che non camminò nel consiglio degli empi e non si soffermò nella via dei peccatori, e non si sedette sulla cattedra di uomini malvagi, ma il suo volere è nella legge del Signore e sulla Sua legge mediterà giorno e notte. E sarà come albero piantato lungo le correnti delle acque, che darà il suo frutto a suo tempo, e le sue foglie non cadranno, e tutto quanto farà riuscirà bene. Non così gli empi, non così, ma simili a polvere, che il vento disperde dalla faccia della terra. Per questo non si leveranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nel consiglio dei giusti, poiché il Signore conosce la via dei giusti, e la via degli empi rovinerà".

4. "A che fremettero le genti, ed i popoli meditarono cose nuove? Insorsero i re della terra, ed i principi convennero insieme contro il Signore e contro il Suo Cristo, dicendo: 'Spezziamo i loro vincoli e strappiamo da noi il loro giogo'. Colui che abita nei cieli riderà di loro, ed il Signore li schernirà; allora parlerà ad essi dalla Sua ira, e nella Sua collera li sconvolgerà. Ma io fui costituito da Lui re su Sion, Suo monte santo, per annunciare il comandamento del Signore. Il Signore mi disse: - Mio figlio sei tu, io oggi ti ho generato, chiedimi e ti darò le genti in eredità, ed i confini della terra in tuo possesso. Li pascerai con la verga di ferro, come vasi di argilla li spezzerai. Ed ora, intendete; imparate, voi tutti giudici della terra. Servite il Signore in timore ed esultate in Lui con tremore. Abbracciatene l'insegnamento, affinché mai il Signore si adiri e voi roviniate dalla via giusta, qualora improvvisamente divampi la Sua ira. Beati tutti coloro che hanno confidato in Lui".

XLI. - 1. Ed ancora in un'altra profezia, lo Spirito Profetico, per bocca dello stesso Davide, preannunziò che Cristo, dopo essere stato crocifisso, avrebbe regnato. Così disse: "Cantate al Signore, terre tutte, ed annunziate di giorno in giorno la salvezza di Lui; poiché grande è il Signore e molto degno di lode, terribile al di sopra di tutti gli dèi; poiché tutti gli dèi delle genti sono simulacri e demoni, ma Dio creò i cieli. Gloria e lode al Suo cospetto, e forza e vanto nel luogo della sua santità; rendete gloria al Signore, padre dei secoli. Prendete doni ed entrate al Suo cospetto e adoratelo nei Suoi santi templi. Tema al Suo cospetto tutta la terra e si corregga e non vacilli. Gioiscano le genti. Il Signore regnò" dal legno.

 

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