La fede non i sensi

6. Non ritenerli come semplici e naturali quel pane e quel vino: sono invece, secondo la dichiarazione del Signore, il corpo e il sangue. Anche se i sensi ti inducono a questo, la fede però ti sia salda. Non giudicare la cosa dal gusto, ma per fede abbi la piena convinzione, tu che sei giudicato degno del corpo e del sangue di Cristo.

Il calice che inebria

7. Il beato David te ne spiega la forza dicendo: «Tu hai preparato davanti a me una tavola di fronte ai miei oppressori». Questo è ciò che dice. Prima della tua venuta i demoni apprestavano agli uomini una tavola che era insozzata e inquinata e piena di forza diabolica. Ma dopo la tua venuta, o Signore, hai preparato una tavola davanti a me. Quando l'uomo ha detto a Dio: «Hai preparato davanti a me una tavola», che altro significa se non la mensa mistica e spirituale che Dio ci preparò di fronte all'avversario, cioè in opposizione ai demoni? E molto ragionevolmente. Quella tavola aveva la comunione con i demoni, questa la comunione con Dio. «Tu mi ungesti la testa di olio». Con l'olio ti unse la testa sulla fronte mediante il sigillo di Dio, perché tu divenissi impronta del sigillo, tempio di Dio. «Come è delizioso il tuo calice che mi inebria!». Tu vedi che qui si parla del calice che Gesù prese tra le mani e rendendo grazie disse: «Questo è il mio sangue sparso per molti in remissione dei peccati».

Le tue vesti siano sempre bianche

8. Per questo anche Salomone alludendo a tale grazia dice nell'Ecclesiaste: «Mangia qui il tuo pane con gioia»; il pane spirituale cioè. «Qui» indica la chiamata di salvezza che beatifica. «E bevi il tuo vino di buon cuore»: il vino spirituale. «Versa l'olio sulla tua testa». Non vedi che si allude al crisma mistico? E: «le tue vesti siano sempre bianche perché il Signore si è compiaciuto delle tue opere». Ora il Signore si è compiaciuto delle tue opere. Prima che ti avvicinassi alla grazia, «vanità delle vanità» erano le tue opere.

Ora che ti sei spogliato delle vesti antiche ed hai indossato spiritualmente quelle bianche, bisogna che sempre tu sia vestito di bianco. Non diciamo assolutamente questo, che tu vesta sempre di bianco, ma occorre che tu sia rivestito di candore, di splendore, e di spiritualità, perché tu possa dire con il beato Isaia: «Si rallegri la mia anima nel Signore: mi ha fatto indossare il mantello della salvezza, e mi ha ricoperto della tunica della letizia».

Il pane spirituale

9. Avendo appreso queste cose, hai piena coscienza che ciò che ti pare pane non è pane, anche se al gusto è tale, ma corpo di Cristo, e il vino che pare vino non è vino, anche se il gusto l'avverte come tale, ma sangue di Cristo. Di ciò anticamente David cantando disse : «Il pane fortifica il cuore dell'uomo, e il suo volto brilla d'olio». Fortifica il tuo cuore, prendendo il pane come spirituale e si rallegri il volto della tua anima. Il tuo volto, discoperto in una coscienza pura, possa riflettere come in uno specchio la gloria del Signore e progredire di gloria in gloria nel Cristo Gesù nostro Signore: al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

 

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