Note

1. Intendi: si deve non attendere il battesimo quasi lavacro di ogni nostra colpa, ma seguir prima penitenza di quanto possiamo aver prima commesso, perché il fatto di ricevere la santa abluzione battesimale, non indica che noi ci siamo emendati, ma che speriamo da quella la remissione di ogni nostro peccato, nella infinita misericordia di Dio.

2. Intendi: può esservi chi venga a mancare prima di ricevere il battesimo: ebbene costui avrà ugualmente possibilità di remissione e di perdono da parte di Dio, ma è pur necessario che chi si venga a trovare in tale condizione, si sia reso anteriormente degno di questo immenso dono, di tanta misericordia divina.

3. S. Luca, VIII, 17: Conciossiacché nulla sia nascosto che non abbia a farsi manifesto, né segreto che non abbia a sapersi e a venire in palese.

4. Chiamò simbolo della morte il battesimo, perché S. Paolo dice, che nel battezzarsi si muore e siamo sepolti con Cristo e con lui risuscitiamo a nuova vita.

5. Apocalisse, II, 4: All'Angelo della chiesa di Efeso scrivi... Ma io ho contro a te questo, che tu hai lasciata la tua primiera carità... 18: (alla chiesa di Tiatira) ma ho contro a te alcune poche cose: che tu lasci che la donna Iezabel, la quale si dice esser profetessa, insegni e seduca i miei servitori, per fornicare e mangiar dei sacrifici degli idoli... III, 2: (alla chiesa di Sardi) Sii vigilante e rafferma il rimanente che sta per morire: conciossiaché io non abbia trovate le opere tue compiute nel cospetto dell'Iddio mio... II, 14: (alla chiesa di Pergamo) Ma io ho alcune poche cose contro a te, cioè: che tu hai quivi di quelli che tengono la dottrina di Balaam, il quale insegnò a Balac di porre intoppo davanti ai figliuoli d'Israele, accioché mangiassero delle cose sacrificate agli idoli e fornicassero... III, 17-18: Perciocché tu dici: io son ricco e sono arricchito e non ho bisogno di nulla e non sai che sei quel calamitoso e miserabile e povero e cieco e nudo; io ti consiglio di comperar da me dell'oro affinato col fuoco, acciocché tu arricchisca: e dei vestimenti bianchi a ciò che tu sii vestito e non apparisca la vergogna della tua nudità, e d'ungere con un collirio gli occhi tuoi, acciocché tu vegga.

6. S. Luca, XV, 8: Ovvero, qual'è la donna che avendo dieci dramme, se ne perde una, non accende la lampada e non spazzi la casa e non cerchi studiosamente, finché l'abbia trovata?

7. S. Matteo, XVIII, 12-14: Che vi par egli? se un uomo ha cento pecore ed una di esse si smarrisse, non lascerà egli le novantanove e non andrà su per i monti, cercando la smarrita? e se pure avviene che egli la trovi, io vi dico in verità che egli più si rallegra di quella, che delle novantanove, che non si erano smarrite; così la volontà del Padre vostro che è nei cieli, è che neppur uno di questi piccoli perisca.

8. Isaia, V, 18: Guai a coloro che tirano l'iniquità con funi di vanità e il peccato come con corde di carro.

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