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Testimoni del tempo - Signore non sono capace...

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Indice
Testimoni del tempo
Compagni di volo
Caro Gesù
Mandami qualcuno da amare
Preghiera a Maria
Padre mi abbandono a Te
Su tutta la terra
Preghiera semplice
Come in cielo così in terra
Uno strumento della tua pace
Araldi della tua pace
Sia fatta la tua volontà
Non andare via Signore
Voglio Te solo
Vita della mia vita
So di essere amato
Ci impegniamo noi e non gli altri
Voglio Te solo, Signore
Aiutami a cercare Te
Ci chiami da tutto il mondo
Davanti alla tua morte
Mostraci la tua via
O Dio, Pazzo d'amore !
A te mi abbandono
Qualunque cosa rechi questo giorno
Mostrati Signore
Tu ci ami per primo, Signore
Infinitamente amabile
Preghiera di S. Ignazio
Dammi, OSignore, una buona digestione
Tu ci sei necessario, o Cristo
Perché siano superate le strutture ingiuste
Signore, insegnaci a non amare noi stessi
Quel forte che porta il mondo
Custodiscimi, Signore
Donaci i suoi frutti
Vieni, Spirito Santo
Tu vegli su di noi
Tu sei tra noi
Tienimi nel tuo amore
Preghiera quotidiana
Se chiami qualcuno di noi
Ho cercato Dio
Le mie mani
Il coraggio di osare
Signore non sono capace...
Momenti di depressione
Rendici tuoi degni figli
Tutte le pagine

 

SIGNORE NON SONO CAPACE...

Credo, Signore, che sarei capace di compiere una volta,
qualche atto straordinario. Un'azione che impegnerebbe tutto me stesso,
se fossi sconvolto da una sventura, colpito da un'ingiustizia,
se uno dei mie cari fosse in pericolo...
Ma ciò che mi umilia e spesso mi scoraggia,
è che non sono capace di donare la mia vita pezzo a pezzo,
giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto,
donare, sempre donare... e darmi!

Questo non posso farlo e tuttavia
è certamente ciò che tu mi chiedi...
Ogni giorno mille frammenti di vita da donare,
in mille possibili gesti d'amore,
che più non si vedono tanto sono abituali,
e più non si notano tanto sono banali,
ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un'offerta
e perché un giorno io possa dire in verità:
Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.

E ciò che desideri, Signore, ma non ne sono non posso farlo, lo so, ed ho paura.

Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre, ma di provarci sempre.
E soprattutto ascoltami, ti chiedo di accettare i tuoi limiti,
di riconoscere la tua povertà e di farmene dono,
perché donare la propria vita non vuol dire donare soltanto le proprie ricchezze,
ma anche la propria povertà, i propri peccati.

Fa' questo, figliolo, e con i pezzi di vita sciupata,
da te sottratti a tutti coloro che aspettano,
colmerò i vuoti, dandoti in cambio la durata,
perché nelle mie mani la tua povertà offerta,
diventerà ricchezza per l'eternità.

di Michel Quoist




 

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